Around English – cos’è l’Happy Hour


Around English, Blog / venerdì, Settembre 1st, 2017

Quando arriva il weekend, arriva anche il momento dell’aperitivo. In giro per il mondo ha nomi diversi e qualche differenza: dalla tradizione italiana alla moda anglofona, ecco le origini dell’aperitivo e dell’happy hour.

Aperitivo

Sembra nato di recente e invece lo facevano già gli antichi. I Romani con il mulsum, una miscela di vino e miele servita prima del pasto, tanto che deve il suo nome al verbo latino “aperire”, che significa “aprire”, in quanto appunto era una bevanda che aiutava ad aprire lo stomaco. Per lo stesso motivo i Greci, invece, bevevano il vinum hippocratum, dal nome del suo creatore, il medico Ippocrate, che unì il vino bianco a fiori di dittamo, assenzio e ruta. Per l’aperitivo più simile a quello che conosciamo noi, però, bisogna aspettare il 1786 e spostarsi a Torino: il distillatore Antonio Benedetto Carpano inventa il vermouth, vino liquoroso aromatizzato con la china, che rende la sua bottega sempre più frequentata e qualche anno più tardi conquista Vittorio Emanuele II, diventando l’aperitivo ufficiale di Corte. Al vermouth seguono poi la nascita del Martini Bianco, del Martini Dry e del Bitter. Il cosiddetto “ape” presenta delle varianti lungo lo Stivale: si va dalla birra ai vini e ai cocktail come il Negroni e lo Spritz, oppure c’è chi opta per gli analcolici come il chinotto e di solito è accompagnato da vari stuzzichini, come patatine, tramezzini, pizzette.

Happy Hour

In quella che è considerata l’ora del tè, gli inglesi finiscono di lavorare e hanno voglia di un po’ di svago prima di tornare a casa. Così qualche tempo fa alcuni bar, insoddisfatti della poca clientela, ne hanno approfittato e inventato l'”happy hour”, che nasce, quindi, da un’idea di marketing: i clienti possono sfruttare gli sconti sulle bevande alcoliche nella cosiddetta “ora felice”, in genere dalle cinque alle sei. Di solito, è accompagnato da un ricco buffet. La tendenza dell’happy hour ha creato, però, non pochi problemi, in quanto ha incentivato il consumo di alcool, comportando diverse restrizioni in alcuni Paesi. In ogni caso, è un’idea che non è rimasta prerogativa degli anglofoni, tanto che alcuni bar in Italia hanno imitato questa offerta.

Gli altri aperitivi

E altrove? La moda dell’aperitivo è diffusa dappertutto: l’occasione di ritrovo con gli amici dopo lavoro o nel weekend, bevendo drink e sgranocchiando snack è quasi un must, con le dovute varianti in base al posto. In Spagna, ad esempio, si può bere sangria o un’altra bevanda alcolica accompagnata da tapas; in Germania, invece, si trovano durante la Feierabendbier, ovvero il ritrovo la sera per una birra. I “Ritals”, il duo italiano che ha creato una webserie sulla vita parigina, ci fa ridere nell’episodio “L’aperitivo”, in cui appunto ci mostrano come va un aperitivo nella capitale francese: https://youtu.be/YCn86eTzTKU.

E tu quali differenze hai trovato all’estero oppure in altri posti d’Italia? Scrivilo nei commenti!

Hello, sono Teacher Patty.
Amo Roma, mangiare e viaggiare. Meglio se tutte e tre le cose insieme.
Se ho fame, però attenzione: divento "hangry".
Insegno la lingua inglese e racconto ciò che ci gira intorno.

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