Around English – Trainspotting tra lingua e Scozia


Around English, Blog / martedì, Ottobre 28th, 2025

Choose Life. Choose a job. Choose a career. Choose a family. Choose a fucking big television, choose washing machines, cars, compact disc players and electrical tin openers. Choose good health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed interest mortage repayments. Choose a starter home. Choose your friends. Choose leisurewear and matching luggage. Choose a three-piece suite on hire purchase in a range of fucking fabrics. Choose DIY and wondering who the fuck you are on a Sunday morning. Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing game shows, stuffing fucking junk food into your mouth. Choose rotting away at the end of it all, pishing your last in a miserable home, nothing more than an embarrassment to the selfish, fucked up brats you spawned to replace yourself. Choose your future. Choose life.

Così si apre Trainspotting

Prima della pubblicazione del libro e dell’uscita del film, girava la famosa campagna antidroga – chiamata appunto Choose Life – che ha dato l’idea di prendere lo slogan e cambiarlo sulla base di ciò che i personaggi volevano esprimere. La maglietta che George Michael indossa nel video della canzone Wake Me Up Before You Go-Go degli Wham è proprio testimonial della campagna e ne si vede qualche secondo in Trainspotting 2 mentre Mark Renton ne parla nel sequel, creando così un altro monologo famoso.

Il linguaggio in Trainspotting è molto importante come elemento di caratterizzazione dei personaggi.

Sia il libro sia il film sono ambientati in Scozia. La lingua scozzese non è di semplice comprensione: infatti, il libro ha un glossario di parole Scottish e il film è stato ridoppiato per l’edizione internazionale, specialmente americana. 

Non sai com’è l’accento scozzese? Ci ho scritto un articolo!

Tornati sul set per girare Trainspotting 2, Ewan McGregor, che è di origine scozzese, non abitava lì da anni pur andandoci spesso per andare a trovare la sua famiglia, quindi, si preoccupò di dover tirare fuori di nuovo l’accento cui non era più abituato; ha dichiarato infatti 

“Of all the characters I’ve played who’ve been Scots, Renton is the most Scottish of them all. And I suddenly thought, ‘Fuck! What if I can’t do it? What if I’m not Scottish enough any more?’“.

Quando Mark Renton è il narratore, il racconto è prevalentemente in Scots. Quando il narratore è l’autore, il linguaggio tende a rimanere in inglese con qualche parola ‘prestata’ dallo Scots. Renton è forse il personaggio che ha più padronanza della lingua, perché fa deliberatamente e consapevolmente uno ‘switch’ dall’inglese allo Standard Scottish English e viceversa in base alle situazioni.

Gli altri personaggi non hanno la stessa abilità, tanto che se si trovano in situazioni in cui non riescono o non vogliono parlare in inglese ‘standard’, vengono considerati stupidi o senza educazione. 

Per esempio Spud si esprime con molte parole dello slang e Begbie si innervosisce se il suo parlare in Scots in modo colloquiale non viene capito. I personaggi, però, pur con difficoltà simili, si comportano in modo diverso. Spud si sente in imbarazzo durante il colloquio per un impiego, ripetendo che deve smettere di dire ken per non sembrare ‘una sorta di plebeo’. Begbie, infastidito in treno da Edinburgo a Londra perché una turista non riesce a capirlo, da una parte ritiene di parlare l’inglese della regina dimostrando il pensiero che la sua varietà di inglese è prestigiosa come l’inglese ‘standard’, dall’altra dimostra di sapere che il suo inglese non è molto di classe ritenendo che per farsi capire, dovrebbe parlare ‘più forte, più piano, più snob’ identificando lo Standard English come ‘talking posh’.

Il linguaggio è intrecciato al contesto politico del territorio e al contesto storico del periodo: mette particolare enfasi sulle condizioni di alcune città che erano le dirette conseguenze del cosiddetto ‘thatcherism’ che pensava che 

“people should take individual responsibility for the care of themselves and their families rather than relying upon state support” 

portando soprattutto i giovani delle aree più arretrate nelle condizioni descritte nel libro e nel film. 

Se vuoi condividere delle riflessioni su Trainspotting, scrivile nei commenti.

Hello, sono Teacher Patty.
Amo Roma, mangiare e viaggiare. Meglio se tutte e tre le cose insieme.
Se ho fame, però attenzione: divento "hangry".
Insegno la lingua inglese e racconto ciò che ci gira intorno.

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