Around History: l’alluvione di birra a Londra


Around History, Blog / martedì, 17 Ottobre, 2017

Londra porta nella sua storia un evento tragico quanto insolito di cui pochi sono a conoscenza: il 17 ottobre 1814 il quartiere di St Giles venne inondato da un’alluvione di birra.

Il birrificio Meux

Ai tempi dell’alluvione nel 1800, era molto diffusa la birra Porter, tipologia molto popolare nella capitale inglese all’epoca, e uno dei maggiori produttori era il birrificio Meux. Le fabbriche situate in città cercavano di ottimizzare più spazio possibile, disponendo cisterne e botti molto grandi in verticale, e utilizzavano tini molto ampi per evitare l’ossidazione della birra. Anche la fabbrica Meux seguiva questa tendenza, che stava diventando quasi una competizione. Situato in Tottenham Court Road, il birrificio si trovava in un quartiere povero caratterizzato da diverse abitazioni seminterrate e privo di un sistema di scolo: queste condizioni aggravarono ulteriormente gli effetti dell’alluvione, che così inondò le stanze interrate.

London Beer Flood

Il 17 ottobre 1814, un allarme preso sotto gamba e la struttura del birrificio provocarono quello che passò alla storia come il London Beer Flood (letteralmente “indondazione di birra a Londra”). Quel giorno George Crick, un impiegato del Meux, nota che un cerchio metallico di una delle cisterne si sta allentando e avverte il suo capo, che rimanda la riparazione, sostenendo che fosse un problema che si verificava frequentemente. Un’ora e mezza più tardi alle 18, uno dei cerchi cede e la cisterna esplode: a causa del modo in cui erano collocati gli enormi fusti, cedono anche altre cisterne e botti e la birra contenuta esce dalla fabbrica e invade le strade vicine. Il risultato fu quasi un milione e mezzo di litri di birra che invade il quartiere, gli scantinati vengono allagati e si crea un’onda così forte da distruggere un muro del Tavistock Arms Pub. Il Beer Flood causò la morte di otto londinesi.

Le conseguenze dell’alluvione

Il birrificio riuscì a non subire conseguenze dal punto di vista legale, dato che l’accaduto venne giudicato dal tribunale come Act of God, ovvero disastro imprevedibile, dunque privo di responsabilità. Ad ogni modo, dovette affrontarne le conseguenze economiche, che furono comunque non troppo gravi: nonostante il notevole quantitativo di birra perso e il derivante crollo delle vendite, potè beneficiare di un condono di 7.000 sterline sulle tasse della birra persa nel disastro e mantenere aperta l’attività. Il figlio del proprietario ereditò il birrificio, che rimase attivo fino alla sua demolizione nel 1922; al suo posto ora si trova il Dominion Theatre. Un disastro simile ha facilmente favorito alcune leggende metropolitane, prima tra tutte il fatto che molte persone si fossero accalcate in strada per avere un po’ di birra gratis.

Conoscevi questo avvenimento? Ne conosci altri simili? Scrivilo nei commenti!

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