Around History: il Titanic che non ti hanno mai raccontato


Around History, Blog / giovedì, 12 Aprile, 2018

Vent’anni fa la tragedia del Titanic ha fatto di nuovo la storia grazie al regista James Cameron, ma forse ci sono ancora dei particolari, dei misteri e delle leggende che ancora non conosci.

Prima della tragedia

Tutti conoscono l’ironia della sorte del Titanic: considerato inaffondabile, il transatlantico era avvolto nella convinzione generale che fosse la nave più sicura e forte al mondo.

L’idea della costruzione nacque dalla volontà di collegare in modo efficiente Europa e America, così nei cantieri navali di Belfast sotto la proprietà della compagnia navale britannica White Star Line nel 1909 iniziarono i lavori per la realizzazione del Titanic. A bordo c’erano un campo da squash, due negozi di barbieri, una piscina, un bagno turco e addirittura un piccolo ospedale. Lungo quasi 270 metri e dal peso di quasi 50.000 tonnellate, costò 1,5 milioni di sterline, tanto che determinò prezzi esorbitanti per i biglietti: il costo di una suite di prima classe era di circa 900 sterline, che nei primi anni del novecento corrispondevano a quasi 90.000 euro di oggi, quelli di una cabina di prima classe sui 3000 euro odierni e quelli di una cabina di terza sui 300.

Uno dei fatti più assurdi fu la premonizione della disgrazia: ben 15 anni prima, nella novella Futility or the Wreck of the Titan lo scrittore americano Morgan Robertson narra l’affondamento di un transatlantico chiamato Titan a causa dello scontro con un iceberg e involontariamente azzeccò molte altre somiglianze con il Titanic: le dimensioni della nave, la mancanza di scialuppe sufficienti, la partenza in aprile e, the last but not the least, lo definì inaffondabile.

Cosa accadde

Si passò dalla finzione alla realtà nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912. Delle oltre 2000 persone a bordo, 1500 persero la vita a seguito dell’impatto della nave con l’iceberg.

Nel giro di quasi tre ore, la nave si spezzò e affondò. Pare che diversi fattori influirono sull’accaduto: l’equipaggio era privo di cannocchiali e binocoli per poter avvistare l’enorme pezzo di ghiaccio, la nave viaggiava a una velocità che non permise manovre di emergenza, le scialuppe non erano abbastanza. Nel frattempo un altro transatlantico, il Carpathia, si trovava non lontano dal disastro così, dopo aver ricevuto un segnale di soccorso, riuscì a raggiungere il punto di affondamento del Titanic, salvando i superstiti.

Arthur “Artie” Moore, un giovane ragazzo del Galles, si era ingegnato a costruire in casa delle apparecchiature radio, che quella notte casualmente gli permisero di captare le richieste di aiuto provenienti dalla nave, ma purtroppo non potè fare nulla, soprattutto perché avvertì la stazione di polizia della sua città ma nessuno gli credette.

Divenne leggendario anche ciò che successe nella scialuppa numero 6: nella confusione generale, la coraggiosa passeggera Maggie Brown cominciò a remare e incitò le altre donne presenti a fare altrettanto; dopo che venne salvata dalla nave Carpathia, Maggie diede assistenza alle altre persone in difficoltà. Mantenne il suo coraggio anche in seguito, quando non le fu concesso di testimoniare davanti alla Commissione d’Inchiesta in quanto donna, così fece pubblicare la propria versione dei fatti dalla stampa internazionale. Margaret “Maggie” Brown passò alla storia dagli anni 60 in poi con il soprannome di “l’inaffondabile Molly Brown”, per il titolo del musical di Broadway The Unsinkable Molly Brown, basato sulla sua vita.

Dopo la tragedia

I sopravvissuti furono poco più di 700; a differenza di quanto credono in molti, la principale causa di morte dei passeggeri non fu l’annegamento ma l’ipotermia. La notizia della tragedia del Titanic sconvolse l’opinione pubblica e la foto qui accanto divenne una delle rappresentazioni più significative del disastro: il ragazzo che vi è immortalato è Ned Parfett, che morì qualche anno dopo nella Prima Guerra Mondiale.

Nel 1985 una spedizione franco-americana ha ritrovato il relitto, che ispirò il film con Kate Winslet e Leonardo DiCaprio. Oggi, a Belfast si può visitare il museo del Titanic, davanti al quale si trova una celebre statua eretta in memoria delle vittime del naufragio. Un altro fantastico museo dedicato allo storico transatlantico è nella cittadina di Pigeon Forge, che custodisce numerosi reperti originali dal valore totale di 4 milioni di dollari. Se il Tennessee è troppo lontano, eccovi un assaggio di come è stata ricostruita l’esperienza del Titanic, ad accogliere i turisti c’è una finta Maggie Brown: https://youtu.be/jxrB7k8VxJ4.

Qualche curiosità sul film

Anche il film di James Cameron è ricco di storie interessanti. Quando il regista scrisse la sceneggiatura, non era ancora a conoscenza del fatto che sulla nave c’era davvero un J. Dawson, ma la J stava per Joseph e non per Jack; nonostante il nome diverso, ora la sua tomba è la più visitata del cimitero Fairview Law, dove è stato seppellito con altre vittime del naufragio. All’inizio il regista non voleva che ci fosse alcuna canzone a fare da colonna sonora, ma il compositore James Horner scrisse in segreto My Heart Will Go On e la fece registrare a Celine Dion; quando Cameron la ascoltò, rimase talmente entusiasta che la inserì nel film: vinse l’oscar come miglior canzone. Per la parte di Rose furono considerate anche Jennifer Aniston, Drew Barrymore, Cameron Diaz e per la parte di Jack Brad Pitt, Johnny Depp, Christian Bale. Gli studios volevano Matthew McCounaughey, ma Cameron insistette per Leonardo DiCaprio.

Conosci altre storie e curiosità sul Titanic? Scrivile nei commenti!

RSS
Facebook
Twitter
Pinterest
Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *