Around English: 10 titoli di film che era meglio non tradurre o tradurre meglio


Around English, Blog / giovedì, 22 Febbraio, 2018

Quando una cattiva traduzione incontra un gran film, il pubblico si ribella.

Il cinema in Italia ha visto partorire dei titoli terribili che hanno provocato reazioni così deluse da passare alla storia quasi quanto i film in questione. Ultimamente l’inglese è sempre più diffuso, quindi sta prendendo piede la tendenza a mantenere il titolo originale accompagnato da una sorta di sottotitolo in italiano oppure una traduzione seguita dal titolo originale.

Ad ogni modo delle scelte discutibili sono state già prese e non sono state perdonate dagli spettatori. Alcuni titoli non c’entrano nulla con la trama, altri sono casi di spoiler, la maggior parte vengono banalizzati. Come in una partita di calcio in cui i tifosi pensano di poter fare meglio dell’allenatore, bisogna considerare che il mestiere della traduzione è difficile. Ma si potevano evitare certi orrori? Secondo molti erano possibili soluzioni migliori e forse hanno ragione.

1. Se mi lasci ti cancello

Non poteva non essere il primo film di questa lista, dato che si tratta di una delle traduzioni più gravi. Migliaia di persone allibite hanno protestato davanti a questa scelta terribile. Oltre al fatto che visto così sembra un film di Neri Parenti, è andato a sostituire l’originale Eternal Sunshine of the Spotless Mind ovvero niente meno che una citazione tratta dal testo poetico “Eloisa to Abelard” di Alexander Pope.

2. C’è posta per te

Forse oggi non ci sarebbe bisogno di tradurre You’ve got Mail, ma nel 1998 gli italiani non erano abituati all’inglese come ora, quindi la traduzione era necessaria ed era anche carina. Peccato che due anni dopo il famoso programma di Maria De Filippi abbia deciso di chiamarsi nello stesso modo, svalutando un po’ la simpatica commedia con Meg Ryan e Tom Hanks.

3. Lost in Translation

Questo bellissimo film di Sofia Coppola per poco riusciva a non rientrare nell’elenco, però purtroppo i distributori si sono veramente persi nella traduzione aggiungendo il sottotitolo “l’amore tradotto”. O non hanno visto il film o non l’hanno capito, perché così ne hanno svilito il significato.

4. Moonrise Kingdom

Stesso discorso per il film di Wes Anderson a cui è stato aggiunto “fuga d’amore”, che toglie profondità alla trama, facendolo sembrare la versione cinematografica di un romanzetto rosa. A quanto pare in Italia si deve infilare per forza la parola “amore” nel titolo per garantirne il successo, anche a costo di far credere che delle pellicole siano fatte di sentimentalismi anche quando non ce ne sono affatto.

5. Quando l’amore brucia l’anima

Ne è un’ennesima dimostrazione questo lungometraggio dedicato alla vita di Johnny Cash, il cui titolo originale era, infatti, ispirato alla sua canzone Walk the line: in questo modo non solo si è svalutato il senso della pellicola, ma è mancato anche il rimando dell’omaggio al cantautore.

6. L’attimo fuggente

La resa di questa traduzione rende comunque giustizia al “carpe diem” del poeta latino Orazio citato nel film, ma alla lunga ha assunto sfumature un po’ ridondanti, che forse non ci sarebbero state mantenendo l’originale riferimento alla setta dei poeti estinti del film, che infatti si intitola Dead Poets Society.

7. 500 giorni insieme

Forse uno dei peggiori. È vero che molti italiani non sanno ancora l’inglese come si deve, ma sarebbero stati perfettamente in grado di capire “500 days of Summer”, che era peraltro un gioco di parole legato alla trama e alla conclusione del film. Senza voler svelare troppo per chi non l’ha visto, il titolo originale è legato al nome di una dei protagonisti, che infatti è stato cambiato in italiano cercando di mantenere il gioco di parole presente nella versione americana, ma è stato fatto l’errore di averlo cambiato nel titolo.

8. Agente 007 – Licenza di Uccidere

A vederlo così non sembra brutto e quindi degno di rientrare nelle classifiche dei peggiori titoli mai dati e in questa lista, vero? Vero, ma c’è una storia dietro fatta di un’ironia che ha aspettato vent’anni per poi mettere alla prova i distributori: nel 1962 esce Dr No che in Italia decidono di tradurre, appunto, “Licenza di Uccidere”. Peccato nel 1989 uscì un altro film dell’agente segreto che i produttori britannici intitolarono Licence To Kill e i distributori italiani non seppero che fare, così optarono per “Vendetta Privata”.

9. Le ali della libertà

Non è una delle traduzioni peggiori, ma ha lasciato scontenti molti, delusi dal fatto che ci si sia allontanati troppo dall’originale The Shawshank Redemption, che letteralmente significa “La Redenzione di Shawshank”.

10. Prima ti sposo, poi ti rovino

Infine, questa scelta per il film dei fratelli Coen non ha soddisfatto molti, soprattutto perché già nel titolo è spoilerata la trama, che invece era più celata nell’originale Intolerable Cruelty.

Anche all’estero però non sono da meno, quindi ecco un extra: in Polonia Dirty Dancing è conosciuto come Wirujacy Seks che in italiano suonerebbe come “sesso con le piroette”.

Ci sono altri titoli che non ti sono piaciuti? Scrivili nei commenti!

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